Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (U.M.V.D).

Con la D.G.R. n. 26-13860 del 29.03.2010, l'Amministrazione regionale individua nelle commissioni socio-sanitarie da tempo attive a livello di singole A.S.L. o distretti sanitari e diversamente nominate (Unità di Valutazione Handicap, Unità di Valutazione Minori, ecc.), le équipes multidisciplinari-multiprofessionali ridenominate Unità Multidisciplinari di Valutazione della Disabilità (U.M.V.D.), per la presa in carico delle persone con disabilità e ne descrive le finalità, i criteri per la composizione ed i percorsi operativi, con particolare riferimento alle modalità/contenuti del progetto individuale della persona disabile, soggetto attivo dell'intervento di valutazione.

OBIETTIVI

L'Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (U.M.V.D.) garantisce:

  • il percorso di presa in carico delle persone con disabilità che necessitano di interventi sanitari e socio-sanitari, monitorizza l'appropriatezza delle risposte erogate e ne valuta la sostenibilità;
  • lo svolgimento delle attività istruttorie finalizzate alla valutazione delle situazioni e alla definizione dei progetti individuali;
  • l'individuazione dei bisogni sanitari e socio-sanitari delle persone disabili, identificando le risposte più idonee al loro soddisfacimento e privilegiando, dove possibile, il loro mantenimento al domicilio;
  • la predisposizione del progetto individuale.
DESTINATARI

Si definiscono destinatari degli interventi dell'U.M.V.D. le persone di età 0 - 64 anni con le seguenti tipologie di disabilità:

  • persone, minori e adulte, affette da patologie croniche invalidanti, che determinano notevoli limitazioni della loro autonomia;
  • persone colpite da minorazione fisica e/o sensoriale;
  • persone colpite da minorazione di natura intellettiva e/o fisica, anche associata a disturbi del comportamento e relazionali non prevalenti;
  • minori con situazioni psico-sociali anomale associate a sindromi e disturbi comportamentali ed emozionali, fatti salvi gli interventi di esclusiva competenza sanitaria e socio-assistenziale.

Gli interventi di cui necessitano i destinatari devono essere finalizzati prioritariamente:

  • al sostegno ai fini della de-istituzionalizzazione o prevenzione di ogni forma di istituzionalizzazione, in modo da favorire la permanenza in famiglia o in nuclei aventi caratteristiche familiari;
  • a garantire supporti specifici per poter acquisire la massima autonomia possibile nel rispetto del diritto all'autodeterminazione o di inserimento in abitazione assistita o in struttura semiresidenziale o residenziale, preferibilmente con caratteristiche di comunità familiare.

 

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